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Per traportare un computer portatile nelle condizioni migliori, il pratico zaino Aspen, pensato per i monitor 17", è munito di una larga tasca anteriore per accessori ed effetti personali, di una tasca per lettore MP3 (con uscita per le cuffie audio) e di due tasche intermedie laterali con cerniera. Integra l’ingegnosa Safe Back Pocket sul lato posteriore, per una protezione ottimale del portafoglio, del passaporto e di qualsiasi altro documento importante. Propone anche una tela di protezione "Rain Cover", per utilizzare lo zaino anche sotto la pioggia. L’Aspen è il mezzo ideale per trasportare un PC portatile in qualsiasi circostanza.
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Per traportare un computer portatile nelle condizioni migliori, il pratico zaino Aspen, pensato per i monitor 17", è munito di una larga tasca anteriore per accessori ed effetti personali, di una tasca per lettore MP3 (con uscita per le cuffie audio) e di due tasche intermedie laterali con cerniera. Integra l’ingegnosa Safe Back Pocket sul lato posteriore, per una protezione ottimale del portafoglio, del passaporto e di qualsiasi altro documento importante. Propone anche una tela di protezione "Rain Cover", per utilizzare lo zaino anche sotto la pioggia. L’Aspen è il mezzo ideale per trasportare un PC portatile in qualsiasi circostanza. |
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Rimborsati entro 10 giorni L’acquirente può godere di diritti aggiuntivi in base a quanto stabilito dalla Normativa sulle vendite a distanza. Ulteriori informazioni sulle regole sulla restituzione.
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Per traportare un computer portatile nelle condizioni migliori, il pratico zaino Aspen, pensato per i monitor 17", è munito di una larga tasca anteriore per accessori ed effetti personali, di una tasca per lettore MP3 (con uscita per le cuffie audio) e di due tasche intermedie laterali con cerniera.
Integra l’ingegnosa Safe Back Pocket sul lato posteriore, per una protezione ottimale del portafoglio, del passaporto e di qualsiasi altro documento importante.
Propone anche una tela di protezione "Rain Cover", per utilizzare lo zaino anche sotto la pioggia.
L’Aspen è il mezzo ideale per trasportare un PC portatile in qualsiasi circostanza.

Per traportare un computer portatile nelle condizioni migliori, il pratico zaino Aspen, pensato per i monitor 17", è munito di una larga tasca anteriore per accessori ed effetti personali, di una tasca per lettore MP3 (con uscita per le cuffie audio) e di due tasche intermedie laterali con cerniera.
Integra l’ingegnosa Safe Back Pocket sul lato posteriore, per una protezione ottimale del portafoglio, del passaporto e di qualsiasi altro documento importante.
Propone anche una tela di protezione "Rain Cover", per utilizzare lo zaino anche sotto la pioggia.
L’Aspen è il mezzo ideale per trasportare un PC portatile in qualsiasi circostanza.
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Rimborsati entro 10 giorni
– L’acquirente ha il diritto di restituire l’oggetto entro 10 giorni dopo la ricezione.
L’acquirente può godere di diritti aggiuntivi in base a quanto stabilito dalla Normativa sulle vendite a distanza.
Ulteriori informazioni sulle regole sulla restituzione.
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Per traportare un computer portatile nelle condizioni migliori, il pratico zaino Aspen, pensato per i monitor 17", è munito di una larga tasca anteriore per accessori ed effetti personali, di una tasca per lettore MP3 (con uscita per le cuffie audio) e di due tasche intermedie laterali con cerniera. Integra l’ingegnosa Safe Back Pocket sul lato posteriore, per una protezione ottimale del portafoglio, del passaporto e di qualsiasi altro documento importante. Propone anche una tela di protezione "Rain Cover", per utilizzare lo zaino anche sotto la pioggia. L’Aspen è il mezzo ideale per trasportare un PC portatile in qualsiasi circostanza.
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Per traportare un computer portatile nelle condizioni migliori, il pratico zaino Aspen, pensato per i monitor 17", è munito di una larga tasca anteriore per accessori ed effetti personali, di una tasca per lettore MP3 (con uscita per le cuffie audio) e di due tasche intermedie laterali con cerniera. Integra l’ingegnosa Safe Back Pocket sul lato posteriore, per una protezione ottimale del portafoglio, del passaporto e di qualsiasi altro documento importante. Propone anche una tela di protezione "Rain Cover", per utilizzare lo zaino anche sotto la pioggia. L’Aspen è il mezzo ideale per trasportare un PC portatile in qualsiasi circostanza. |
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Antibufala: appello per Reachelle, bambina scomparsa
Appello per Reachelle: autentico, ma mancano dati essenziali
Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “ww_80″ e “pony23×16″.
Un lettore, Edi, mi segnala questo appello che riguarda una bambina scomparsa e che gli è arrivato con una curiosa miscela di lingue:
ZADEVA: POGREŠAJO 3 LETA STARO DEKLICO – POSREDUJ NAPREJ
IF YOUR CHILD WAS MISSING WOULDN’T YOU PRAY THAT EVERYONE PASSED THIS EMAIL ON?!!!
PLEASE DO THE RIGHT THING AND LOOK AND FORWARD.
A 3-year-old girl named Reachelle Marie Smith is missing
You never know where this e-mail could end up and I’m not going to stop passing this one around if it means a little girl can be found!!!
Please spread this picture far and wide….You just never know.someone you know, might know her!
PREDEN IZBRIŠETE, POGLEJTE OTROKA. STORITE TO ŠE ENKRAT! SEDAJ POŠLJITE SPOROČILO NA VSE VAŠE ZABELEŽENE NASLOVE! TO VAM VZAME 10 SEKUND! HVALA!
Michael Tuck
54 Hawkswell Close
WokingBEFORE YOU DELETE THIS, LOOK AT THE CHILD. DO IT AGAIN.
NOW SEND IT TO ALL IN YOUR ADDRESS BOOK. IT TAKES ONLY 10 SECONDS. THANK YOU!
L’appello è accompagnato dall’immagine mostrata qui sopra.
A differenza di molti appelli di questo genere circolanti su Internet, questo è autentico, ma nella versione circolante mancano molti dettagli importanti, compreso chi contattare in caso di avvistamento presunto, e ve ne sono alcuni ingannevoli, per cui a mio parere non va inoltrato nella sua forma attuale.
Per esempio, il signor Tuck di Woking non c’entra nulla: è probabilmente uno dei tanti che hanno inoltrato l’appello. Secondo Hoax-Slayer.com e Snopes.com, che citano fonti FBI e forniscono molti dettagli sulla vicenda, la bambina, Reachelle Marie Smith, è stata effettivamente oggetto di un Amber Alert, un bollettino diramato dalle autorità ai media negli USA e in Canada per segnalare la scomparsa di bambini.
Fu vista l’ultima volta alla propria abitazione a Minot, nel North Dakota, dall’adulto che l’accudiva intorno all’una del mattino del 17 maggio 2006. Probabilmente fu rapita da Leigh Cowen, convivente della zia della bambina, che ne era l’affidataria. Cowen fu trovato morto suicida il 22 maggio. Reachelle non è mai stata trovata, e l’Amber Alert è stato ormai revocato. La bambina aveva tre anni all’epoca della foto; oggi ne avrebbe sei.
Chiunque avesse notizie di lei dovrebbe contattare l’FBI a queste coordinate, senza le quali l’appello è quasi inutile.
Autocostruirsi un pannello solare
Chris van der Zwaal è un olandese che ha ideato un sistema per autocostruirsi un pannello solare. La sua prima mossa è stata quella di procurasi le celle solari acquistandole usate su eBay. Le prime 100 le ha pagate 300 euro. Poi ha proseguito la ricerca per acquistarne altre e sempre su eBay ne ha trovate 500. E racconta:
Ebbene ho deciso di acquistare 500 celle, un mix di 3 diverse qualità. Il venditore non aveva contato queste celle, ne erano circa 620, ridotte a 500, in discreto stato, dopo una prima selezione. Non è un pessimo affare per iniziare. E molto meno costoso!
Per proteggere il pannello dall’acqua e dal vento deve anche progettare una doppia protezione in vetro. Scrive Chris:
La soluzione più conveniente per me è fare un doppio vetro e mettere le celle tra le due lastre. Il pannello è costituito da 12 celle, ciascuna da 0,55 Volt.
Autocostruirsi un pannello solare
Ha collegato ogni cella con fili elettrici viola così potrà misurarne singolarmente l’efficienza. Nota Chris che la saldatura gli porta via un po’ di tempo e che richiede un po’ di pratica. Dopo un po’ di giorni riesce a montare il pannello ed è pronto per testarlo al timido sole olandese.
Dice Chris:
Finalmente il sole splendeva (non molto sole qui all’inizio di febbraio) e ho poturo fare la prima misurazione: 15,5 Watt. Secondo le specifiche, il pannello deve dare un massimo di 12 W x 1,75 = 21 Wp. Tenuto conto del fatto che il vetro toglie il 10% circa della potenza, senza il vetro sarebbe stato di circa 17 Watt. Mi aspetto che durante l’estate con il sole più alto all’orizzonte ci sarà una potenza maggiore … Sto usando vetri normali da 4 mm (0,16 pollici) perché costa poco. Se ci si guarda intorno ci sono molti posti in cui le lastre di vetro sono disponibili, come le case vecchie e dove il vetro lo si può ottenere gratuitamente…
Un po’ di’ problemi Chris li ha riscontrati per l’eccessivo riscaldamento del pannello. Secondo lui una possibile soluzione potrebbe essere quella di diminuirne le dimensioni. Tra l’altro incollare i vetri ha usato una colla professionale, ma sembra non sia stata molto utile.
Dunque, Chris per il suo secondo pannello studia una serie di miglioramenti per la chiusura del vetro. Dice Chris:
Una soluzione al problema della temperatura può anche essere quello di rendere il divario tra le 2 lastre di vetro più piccolo. Così il calore viene dissipato in maniera più omogenea sia nella parte anteriore sia posteriore (quindi migliora anche la capacità di raffreddamento). La distanza, tra le due lastre di vetro nel secondo pannello è ora di 1,5 mm (0,059 pollici) e così ho reso anche il sistema di chiusura molto più facile e quindi migliore.
Con questo sistema di riciclo a Chris un pannello è costato 1 ,20 euro per Wp (o addirittura anche meno…).
» Il Blog di Chris (in olandese)
» Tutorial per autocostruirsi un pannello solare
Via | Zeus News, Olino
Foto | Olino
Web Analytics Strategies 2009 (WAS)
Martedì 17 e mercoledì 18 marzo si è svolto a Milano il WAS 2009, la prima edizione italiana del Web Analytics Strategies: l’evento è stato creato per diventare, nel tempo, il punto di riferimento principale per gli operatori del settore marketing e comunicazione. L’intenzione degli organizzatori è infatti quella di avvicinare i responsabili marketing di ogni settore alle risorse che possono offrire il web e le sue molteplici applicazioni, e, allo stesso tempo, creare un momento di incontro e di approfondimento per gli esperti di web analytics e search marketing in genere.
La mattina di martedì ha visto, dopo una breve introduzione, Giuseppe Fragola (Imetrix) e Cosimo Accoto introdurci il tema principale dell’appuntamento, ovvero la capacità dei media digitali di essere efficacemente misurabili, aspetto che non caratterizza i tradizionali mezzi di comunicazione analogici.
L’intervento, intitolato “Digital Media Measurement and KPI“, ha mostrato come questa particolare caratteristica dei media digitali rappresenti il loro punto di forza principale rispetto agli strumenti di advertising offline, insieme all’essere estremamente più economici e al fatto che possono coinvolgere l’utente in maniera attiva.
Dopo la pausa, è giunto il momento tanto atteso dalla maggior parte dei partecipanti al WAS, ovvero l’intervento di Eric Peterson, esperto di web analytics di fama internazionale e rinomato consulente aziendale, nonchè autore del volume “Web Analytics Demystified“.
Si è trattato di un contributo davvero molto stimolante, arricchito da una forte abilità nel coinvolgere il pubblico e nel far comprendere anche i concetti più complessi con frasi semplici ed incisive: l’esperienza maturata sul campo della consulenza si fa sicuramente sentire.
L’idea chiave di Peterson richiede di, dove aver pianificato i propri obiettivi, investire necessariamente al 50% nelle persone e al 50% nella tecnologia: questo perchè i dati semplici non hanno alcun significato, se non vengono interpretati ed analizzati da persone qualificate, in grado di usarli per individuare suggerimenti e alternative interessanti.
Andrea Cappello (Studio Cappello) e Marco Loguercio (SEMS) ci hanno parlato invece dell’importanza dei Key Performance Indicators, fondamentali per poter misurare gli effetti delle strategie adottare nel search engine marketing: abbiamo visto quanto sia importante definire KPI ad hoc per ciascuna campagna SEM che viene intrapresa, di modo da ottimizzare al massimo il budget che abbiamo a disposizione e, di conseguenza, il ROI.
L’uso della web analytics nel campo dell’email marketing è stato il tema affrontato da Marco Rivosecchi (Kiwari): tra gli argomenti toccati, la differenza tra profili dichiarati ed osservati e la categorizzazione dei settori di interesse per i singoli utenti per identificarne il comportamento come consumatori.
La giornata del 17 si è quindi conclusa con l’intervento di Salvatore Ippolito (Microsoft Advertising Italia), che ci ha parlato della forte diffusione dei social network, e quello di Laura Paxia (Web Analytics Association, Imetrics), relativamente al ruolo fondamentale che sta avendo l’uso del video all’interno delle nuove strategie di marketing. Le nuove tecnologie ci permettono oggi di analizzare le azioni che compiono gli utenti durante la visualizzazione dei contenuti video (fermare, interrompere, tornare indietro), dandoci moltissime informazioni sul gradimento e sul coinvolgimento.
Come prima esperienza, devo dire che questa prima giornata del WAS mi è sembrata abbastanza impegnativa: gli interventi sono stati davvero numerosi, anche se mi aspettavo maggiori approfondimenti nei temi trattati. La sensazione che ho avuto è stata quella di una serie di contenuti stimolanti, ma estremamente generici, molto più interessanti per un pubblico composto esclusivamente da chi ancora non conosce questo argomento, piuttosto che per un pubblico di “addetti ai lavori”.
post scritto da Chiara Faggella


















































