Consigli per un sito di un hotel

aprile 30, 2009 · Filed Under WebMarketing · Comment 

antonio-maresca.jpgAntonello Maresca fa una panoramica di consigli utili per chi deve aprire e promuovere un sito internet.

Fra i tanti, uno dei punti cruciali: i contenuti.
Linguaggio adeguato, onestà, pensare con la mentalità degli utenti.

Altro punto: le emozioni. Gli utenti non vogliono prenotare solo una vacanza, vogliono vivere un’emozione. Ispiriamo queste emozioni con contenuti adeguati.

Usare le testimonianze degli ospiti per rassicurare i nuovi utenti.

Aiutare gli utenti a condividere: usare strumenti per condividere i contenuti. Add this: one button, your content everywhere.

Usare CMS che tengano conto dell’ottimizzazione SEO.

Inserire il booking engine sul sito (flessibile, comodo, amato dagli utenti).

L’importanza di video e foto (anche usando le piattaforme social), alternando sia quelli spontanei degli utenti che materiale professionale, ben fatto.

L’importanza della web analytics.

Considerare cosa c’è intorno al nostro albergo: musei, parcheggi, ristoranti, consigli utili. Mettere una guida in pdf del territorio.

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E-mail marketing e turismo

aprile 30, 2009 · Filed Under WebMarketing · Comment 

Alessandro BinelloDopo la prima giornata del Travel 2.0 Academy, durante la quale si è parlato di portali turistici, come Expedia, di siti di recensioni, come Tripadvisor, di Facebook (con il giovane ma talentuoso Michele Polico), di blog e di seo, oggi si ricomincia con un altro argomento caldo: l’e-mail marketing.

Alessandro Binello sottolinea l’importanza della creazione di una lista proprietaria. Fra le regole basilari:
- Gestire le iscrizioni con il double opt-in.
- indicare sempre cosa verrà inviato e con che periodicità
- permettere di cancellarsi in ogni momento
- inserire informativa privacy

Sempre a proposito di liste, sottolinea la necessità di tenerla “pulita”, eliminando i contatti non attivi, le email non più valide, ecc.

Dopo le questioni tecniche Alessandro parla di contenuti: a partire dal mittente, e dall’oggetto, passando al layout (l’html è più emozionale, ma i messaggi di solo testo non hanno problemi di compatibilità e bypassano i filtri anti spam) e infine il messaggio: copyright, immagini, link, personalizzazione.

E poi ovviamente parla di gestione dell’invio: software proprietari e piattaforme web  based, oppure, ancora troppo usato, il client di posta.

Dopo l’invio: qaunte mail sono state lette, da chi, quante sono state cliccate, quali link sono stati cliccati, chi ha cliccato cosa (si può profilare le liste in base agli interessi), cos’è successo dopo il click.

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Posizionamento di un hotel nel web 2.0

aprile 30, 2009 · Filed Under WebMarketing · Comment 

Promozione di un hotel sul web: parla FarinelliIl mio omonimo (ma non siamo parenti!) Sergio Farinelli, di QNT, parla di posizionamento del brand, di promozione online, prenotazioni online e di passaparola online specificatamente per gli hotel.

Ecco alcuni consigli:

Esaltare la unique selling proposition: punti di forza reali che un hotel ha. Non quelli pensati dall’albergatore, ma quelli individuati dagli utenti.

Adottare un copywriting persuasivo usando IL linguaggio degli utenti e non un linguaggio marketing oriented. Leggere le recensioni degli utenti sui vari portali ed estrapolare le parole usate, il linguaggio, le espressioni che connotano la struttura.

Testi importanti, ma anche foto e video: EMOZIONALI e  VERITIERI.

La chiarezza delle informazioni aiuta a creare sicurezza = prenotazioni.

Il booking online è un elemento centrale di un sito: è indispensabile che sia chiaro, esaustivo, sicuro e ben visibile in ogni pagina. CONVERSIONI.

Massima usabilità: percorsi chiari e logici di navigazione.

Adottare una Rate Parity rigorosa.

Scegliere con cura e intelligenza i portali dove essere inseriti (e assicurarsi di poter gestire gli aggiornamenti).

Quando si viene inseriti su qualche sito ricordarsi di chiedere il link al sito (anche se costa di più).

Farinelli prosegue parlando di SEO e di SEM, ben sapendo che ancora dietro questi concetti ci sono molti dubbi. Li riporto volentieri, visto che spesso molti utenti ci scrivono sul blog per chiedere spiegazioni.

SEO = SEARCH ENGINE OPTIMIZATION
- ottimizzazione del sito
- contenuti rilevanti, utili ai lettori ma redatti pensando ai motori
- usare url (URL REWRITING) e title rilevanti, significativi

SEM = SEARCH ENGINE MARKETING
- link building (il numero e la qualità dei link sono i fattori determinanti)
- attenzione al link bombing
- local search (google local business, PG, Yahoo Maps)

Secondo Google nel 2012 il Networking è destinato a diventare la seconda attività più importante sul web (la prima è la ricerca).

Il tasso di conversione di utenti che vengono dai social network è molto più alto: 5%. Mediamente il tasso di conversione dei siti è l’1% . Il 63% degli utenti che va su Tripadvisor dopo va sul sito dell’hotel.

Parlando di monitoraggio della reputazione accenna a Google Alerts, che permette di ricevere una notifica via email sulla propria struttura..  e ovviamente il feed di Tripadvisor (www.tripadvisor.com/ownerfeeds).

E’ sempre bene rispondere alla recensioni negative: in modo equilibrato e professionale.

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Web 2.0 e turismo online: un’attitudine e non una tecnologia

aprile 30, 2009 · Filed Under WebMarketing · Comment 

roberta-milano.jpgRoberta Milano, docente di web marketing turistico a Genova, inizia la 2 giorni di Sorrento  Travel 2.0 Academy parlando di web 2.0 e turismo online.

Inizia con alcuni dati sull’ecommerce e sull’andamento del settore turistico.

Quantità di fatturato dei top 5 dei vari settori: nel turismo online è il 57% . Pochi, grandi players fanno il grosso del fatturato. Il mercato ecommerce in Italia è un decimo di quello inglese e un sesto di quello tedesco, ma cresce a un tasso superiore. Ma anche gli altri crescono… ci vorrà tempo per colmare il gap.

Italia 5 mld di euro (USA 180 miliardi, 50 miliardi in UK, 130 miliardi in Europa, in Francia 16 miliardi , in Germania 30 miliardi di euro).

Il settore turismo nella UE (nel mercato B2C) è tra il 10 e il 25%, mentre l’Italia è sotto il 10%. Negli USA da ottobre 2008 c’è stato il sorpasso: il fatturato online ha superato l’offline nel turismo.

Altra ricerca (Casaeleggio Associati 2009): le aziende sono soddisfatte della loro presenza online (non solo turismo)?

48% è soddisfacente
13% è insoddisfacente
43% è difficoltosa e siamo in continua sperimentazione!

L’ecommerce risente meno della crisi, è il momento giusto per investire nel web. Aziende e web: cosa si può fare?

Intenzioni di investimenti sul web (Casaleggio, 2009) sempre non solo turismo: investire in marketing e promozione online.

Il marketing tradizionalmente inteso è morto: il marketing è morto in quanto sono esaurite le 2 condizioni che lo nutrivano. Primo che le persone non potessero parlare facilmente e direttamente fra di loro, secondo che il canale di trasmissione fosse concentrato, semplice e direttamente controllabile (Gianluca Diegoli).

Il marketing tradizionale (le 4 P di Kotler) è terminato. O quantomeno è evoluto. Si parla di conversazione non più di promozione. Le persone si relazionano con altre persone.

La conversazione prenderà una forma che non dipenderà dalla nostra volontà, dalle vostre linee guida e dalla vostra pianificazione – a meno che non vogliate farla emigrare altrove. Dove, comunque, di nuovo prenderà una forma non prevedibile.

Dobbiamo partecipare alle conversazioni: se parlano male di noi, è meglio che lo facciano su di noi, dove possiamo rispondere e non altrove. Sui siti sociali i turisti accettano la risposta dell’albergo che entra nella conversazione e risponde, col proprio brand.

Come le aziende vedono Internet: molto sito centrica. Il nostro sito al centro dell’universo. Invece gli utenti: vedono i motori di ricerca al centro, oppure Facebook o una rete di blog. Le aziende se vogliono interagire con le persone, devono entrare su quei siti. I contenuti diventano conversazioni. Il web: un mercato caotico, disordinato,  dove l’ordine è messo dai tag.

Sesto potere: l’azienda è il target del consumatore. (Layla Pavone, IAB Forum 2007).
Nel web 2.0 non c’è confine preciso fra chi produce e chi subisce contenuti. Il concetto di autorità è ridefinito, stravolto.

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Mass Control 2.0 – Che gli devo chiedere a Frank Kern ?!?

aprile 30, 2009 · Filed Under WebMarketing · Comment 

Domani andro’ a San Diego per 5 giorni per lavoro e per partecipare al “noto” Mass Control 2.0 Seminar di Frank Kern.

Oltre a lui ci saranno diversi personaggi famosi  del Web marketing americano “Underground”, tra cui anche Andy Jenkins (fondatore di StomperNet), Jeff Walker (Product Launch Formula), Yanik Silver, Jeff Mulligan, ed altri.

Qui di seguito riporto brevemente uno screenshot del programma con gli interventi delle 3 giornate (la terza giornata dicono che sia “supersegreta”… mahhh ;) )…

Mass Control 2 e Frank Kern - programma e interventi

Se avro’ l’opportunita’ di fare qualche domanda di persona o pubblicamente a Frank Kern e agli altri personaggi, che gli devo chidere? Che tipo di domanda vi piacerebbe fare? C’e’ qualcosa che vi intrigherebbe chiedere e/o sapere su di loro, sulla loro storia o sulle loro strategie?

Io da parte mia faro’ il possibile per portarvi un po’ di reportage e “spezzoni” (foto, video e blog post) su quello che succedera’ in aula (e fuori aula) in queste 3 giornate.

A presto.

Enrico Madrigrano

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Seo Italiani battono Seo Usa : 1-0 !

aprile 30, 2009 · Filed Under WebMarketing · Comment 

Seo ItalianiQuando si parla di Seo si pensa sempre all’America perche’, giustamente, molte delle idee, strategie e tecniche di posizionamento sono nate li’ e si sono diffuse poi oltre oceano. Molto del know-how e della formazione, spesso di ottima qualita’, viene proprio dagli USA.

A volte pero’ anche l’America arriva un po’ in ritardo. E questa volta, finalmente, arriva dopo l’Italia.

StomperNet e’ un programma di consulenza e formazione online molto famoso in America (ufficialmente il piu’ grosso) che, tra i vari prodotti offerti, ha recentemente realizzato un nuovo servizio chiamato “Stomping the Search Engine” e finalizzato a diffondere in America i fondamenti e le strategie Seo e di posizionamento. Insomma un buon servizio, gestito da diversi esperti e famosi Seo americani, che suggerisco a tutti coloro che sono alle prime armi del Seo e capiscono bene l’inglese.

Proprio oggi pero’ su Stomper Net e’ stato rilasciato con grande “clamore” questo video in cui spiegano un innovativo metodo da loro ideato per decifrare l’algoritmo di Google attraverso Test di “reverse engineering” (per arrivare alla parte interessante del video ti consiglio di saltare i primi 8 minuti).

In realta’ pero’, almeno questa volta, l’America arriva con circa 2 anni di ritardo rispetto all’Italia.

Questa strategia di test e reverse-engineering veniva infatti spiegata in Italia gia’ 2 anni fa (nel 2007) e applicata come minimo gia’ 4 anni fa (nel 2005)

Ho detto “come minimo” poiche’ io stesso usavo queste tecniche gia’ dal 2005 e, successivamente, (nel 2007) le spiegavo pubblicamente durante l’ultimo Seo Extreme 2007. In quel corso, in cui portavo oltre 70 pagine di prove effettuate su 12 classi differenti di test di reverse engineering, mostravo un po’ di tutto, dalle metodiche di test, alle pagine web reali in cui venivano effettuati i test (v. la parte finale del programma “Decifrare gli Algoritmi: Test e tecniche di Reverse Engineering degli algoritmi“).

E sono certo che all’epoca, oltre a me, c’erano molti altri Seo italiani che sperimentavano tecniche e strategie simili (e per capirlo basta guardare l’alto livello di competenza che c’e’ oggi nelle community e nei Forum Seo italiani).

Dico questo, non tanto per tirare l’acqua al mio mulino, quanto per valorizzare agli occhi delle aziende italiane (che spesso vedono gli Usa come il “top”) il grande patrimonio di esperti Seo che abbiamo oggi in Italia.

E, almeno per una volta, possiamo non solo ufficialmente dire ma anche dimostrare che l’innovazione e il Know-how SEO NON arriva solo dall’America, ma anche dall’Italia, e con grande anticipo.

Del resto, lavorando da tempo sul mercato inglese e americano, e comparando le competenze dei Seo oltre oceano con i nostri, posso tranquillamente dire che i Seo italiani non hanno nulla da invidiare ai Seo Americani, anzi.

In Italia, considerate le dimensioni del mercato, la vita del Seo e’ molto piu’ dura e spietata rispetto all’America. Un Seo italiano, per portare gli stessi risultati di un Seo americano, deve letteralmente “spaccarsi le ossa”.

Certo, molti di voi diranno che non e’ vero, perche’ il mercato Americano e’ 3 volte piu’ competitivo di quello italiano. Ma, pensateci bene, perche’ anche se questo e’ in parte vero, bisogna ricordarsi che il mercato americano e’ 10 volte piu’ grande come volumi di traffico e 20 volte piu’ “danaroso” e propenso agli investimenti rispetto a quello Italiano.

Morale, come gia’ ne parlavo in questo post sul Forum GT, i Seo italiani per portare a casa la pagnotta devono farsi “le ossa” e sudare molto piu’ dei nostri amici Seo Americani. E di questo non c’e’ dubbio, anzi….

Ecco, un altro Goal !

Italia batte America 2-0.

Buon Seo :-)

Enrico Madrigrano

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Video intervista a Enrico Madrigrano su WMF

aprile 30, 2009 · Filed Under WebMarketing · Comment 

intervista di Alessandro Sportelli a Enrico MadriganoAlessandro Sportelli, fondatore del forum WMF (Web Marketing Forum) nonchè apprezzato autore anche in questo blog, ha recentemente video intervistato Enrico “Madri” Madrigrano, che da qualche tempo vive e lavora in Inghilterra. Enrico, reduce della sua esperienza anglosassone, evidenzia le differenze con il mercato italiano per quanto riguarda il web marketing, sia quando parla di cultura nel settore che dei volumi di traffico e dei numeri che certe operazioni smuovono.

Nell’intervista si parla di Social Networks, di web 2.0 (e persino di web 3.0!), di forum e dell’importanza della formazione nel settore del web marketing.

Alex si sofferma con le domande anche sul corso della Madri che si svolge a Roma e Milano: il Seo web marketing experience, a cominciare dalla motivazione che ha portato a questo titolo.

Nell’intervista si evidenzia anche il problema di molte aziende che ancora si concentrano su parametri come il traffico e le visite piuttosto che sui tassi di conversione.

Altro elemento discusso nell’intervista è il “potere” del consumatore grazie al web (interessante il caso riportato di Sky).

Chiude l’intervista la segnalazione di 2 due video girati al seo extreme, che sono disponibili gratuitamente presso l’url www.madri.com/alex. Uno è relativo ad alcuni test di email marketing e uno sulla questione dei contenuti duplicati su Google.

Per vedere i video dell’intervista a Enrico>>

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Web Analytics Strategies 2009 (WAS) 2° giorno

aprile 30, 2009 · Filed Under WebMarketing · Comment 

La seconda giornata del WAS (leggi qui la prima giornata del WAS) si è aperta con un interessante intervento di Giuseppe Fragola (Imetrix) sulle nuove frontiere di utilizzo del mobile advertising: si è parlato, in particolare, dell’uso di QR Code e di Digital Coupon per monitorare l’interazione fra advertising online ed offline, ma anche della discussione in atto tra chi sostiene che sia necessario l’utilizzo di particolari standard per la creazione di siti mobile o chi, al contrario, ritiene che sia sufficiente miniaturizzare le pagine web già esistenti.
Ralf Haberich (Nedstat) ci ha invece illustrato la case history di Bild.de, la versione online del famoso tabloid tedesco, mostrando un caso concreto in cui la web analytics si è effettivamente rivelata uno strumento in grado di incrementare il successo di una campagna di mobile advertising.

Dopo il coffee break, Mauro Lupi (Ad Maiora) ci ha introdotto al tema del Reputation Management, illustrando lo scenario attuale e le potenzialità che caratterizzano oggigiorno i consumatori. Lo slogan “power to the keyboards” le riassume efficacemente: grazie alle possibilità che gli vengono offerte dal web 2.0, l’utente/consumatore è competente, selettivo e inaffidabile, ma soprattutto è un produttore di contenuti, cosa che gli permette di influenzare le esperienze di acquisto e consumo di altri utenti. La web analytics ci viene perciò incontro nel momento in cui è necessario adottare delle contromisure efficaci per contrastare contenuti negativi e sfruttare a nostro vantaggio i commenti più positivi ed interessanti.

Anche con Stefano Maioni (Extrapola) abbiamo parlato di monitoraggio della reputazione: è stato introdotto il concetto di Pixel Quadrato, un algoritmo elaborato da Extrapola per calcolare il valore economico potenziale delle citazioni raccolte in rete. Questo strumento permette a Extrapola di coniugare web analytics e reputation management, migliorando sensibilmente la customer satisfaction dei clienti.
Sacha Monotti Graziadei (BlogMeter) ci ha invece illustrato l’importanza dell’affidabilità delle fonti rilevate nell’ambito del reputation management, una valutazione che si può effettuare tenendo presenti alcuni fattori chiave: tra questi, la capacità di penetrazione del contenuto nella rete, la sua viralità e la fiducia degli utenti verso quella fonte.

Con l’intervento di Massimo de Magistris (Microsoft Advertising Italia) e Silvia Gilotta (SrLabs), relativo a Behavioural Targeting ed Eye Tracking, si è concluso il WAS 2009: quest’ultimo speech ci ha dimostrato come la web analytics ci permetta di migliorare il processo di individuazione e profilazione del target, di per sé estremamente complesso, anche grazie all’uso di tecnologie di supporto come l’eye-tracking, in grado di incrementare sensibilmente l’usabilità dei siti e degli strumenti di comunicazione digitali.

Le impressioni personali che ho ricavato da questo evento mi trovano sostanzialmente d’accordo con quanto già affermato da altri colleghi, sicuramente più esperti e “navigati” di me (Tommaso Galli , Marco Ziero , Giada Noè , Fabio Sutto ): l’organizzazione dell’evento si è rivelata impeccabile, la qualità dei contenuti molto buona anche se ci sono stati pochissimi approfondimenti a livello tecnico. L’intervento più interessante, in gran parte per la qualità della presentazione, è sicuramente stato quello di Eric Peterson, ma questo ce lo aspettavamo. Un appunto che mi sento di dover fare ai relatori (tema che ho discusso animatamente anche con Sean Carlos :) http://www.antezeta.it/blog/) e, in genere, a chi si occupa di marketing on/offline: per favore, smettete di usare terminologia in inglese anche quando non è necessario o, almeno, prima siate sicuri di conoscerne il significato e la corretta pronuncia :P !

post scritto da Chiara Faggella

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G-Shot HD520, nuova videocamera HD della Genius

aprile 30, 2009 · Filed Under Curiosità e Gadget · Comment 

genius g-shot hd520

Genius ha svelato la sua nuova videocamera HD, la G-Shot HD520, che ha un peso di appena 170 g ed è in grado di registrare filmati con risoluzione 720p, in formato MPEG-4/H.264, o scattare foto da 11 Mpix.

La memoria interna è pressoché inutile, visto che si trattano appena di 32 MB, ma ovviamente è disponibile uno slot per schede SDHC fino a 8 GB.

Genius G-Shot HD520 è dotata di uno zoom 5X digitale, riconoscimento dei volti e stabilizzatore elettronico, lo schermo è da 2,5″ e può essere ruotato di 270 gradi. Il prezzo è di 149 $, circa 114 €.

[via ohgizmo]



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PinkPhone, l’anti-iPhone di Microsoft: questa volta sarà vero?

aprile 30, 2009 · Filed Under Curiosità e Gadget · Comment 

Sarà l'anti-iPhone di Microsoft? Stavolta la notizia è apparsa sul Wall Street Journal: Microsoft e Verizon sarebbero al lavoro per creare il nuovo, l’ennesimo anti-iPhone; l’ultimo nato dovrebbe chiamarsi “PinkPhone”, ma di lui se mai arriverà, si sa davvero poco.

PinkPhone incarnerebbe naturalmente il concetto di telefono touch-screen multimediale, ma il suo funzionamento dovrebbe basarsi su “Pink”, un nuovo fantomatico software a metà strada tra Windows Mobile (che Microsoft vorrebbe così rilanciare sul mercato) e Zune.

Secondo i rumors il PinkPhone dovrebbe uscire nel 2010, ma nè Microsoft nè Verizon sembrerebbero confermare. Sarà solo una tattica per aumentare la suspence o si tratta invece della solita bufala? Ai posteri l’ardua sentenza.

Via | Wired.com



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