Questo sito e’ penalizzato: ecco perche’…. ed ecco il vincitore !
La settimana scorsa, in questo post, ho spiegato che questo dominio, WmTools.com, aveva subito una brusca riduzione del PagerRank, da PR5 a PR3.
Pur avendo le mie personali teorie sul motivo di questo avvenimento, ho voluto coinvolgere i lettori, invitandoli a rispondere a queste 3 semplici domande:
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1) Secondo te perche’ e’ stato abbassato il Pagerank di Wmtools.com ?
2) E’ stato abbassato algoritmicamente o manualmente in seguito ad una segnalazione da parte di qualcuno?
3) Secondo te ci ripristinano il Pr se facciamo una reinclusion request ?
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In pochi giorni sono state pubblicate piu’ di 60 risposte, tutte molto interessanti.
Ora e’ giunto di spiegare le mie motivazioni per cui cio’ e’ accaduto e, ovviamente, decretare il vincitore (che ricevera’ un ingresso gratuito al Seo Web Marketing Experience ).
Prima di tutto partiamo con una doverosa premessa, che ci aiutera’ a capire meglio il perche’ di questa riduzione di pagerank.
Perche’ avviene l’abbassamento del PageRank?
I motivi per cui avviene una riduzione del pagerank possono essere diversi. Eccoli…
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1) Abbassamento del Pr Algoritmico / “naturale”
Un abbassamento “naturale” del pr da parte dell’algoritmo di google e’ ovviamente dovuto alla riduzione della quantita’ e qualita’ dei backlinks ricevuti. Supponiamo che fino a ieri avevi 100 backlinks da siti con alto pr e che domani la meta’ di questi backlinks vada persa. Ovviamente Google abbassera’ algoritmicamente il pr del tuo sito, in proporzione ai backlinks persi. Questo pero’ non e’ il caso di Wmtools che, al contrario, negli ultimi anni ha visto soltanto crescere quantitativamente e qualitativamente i backlinks nel tempo.
2) Abbassamento del Pr Algoritmico / “temporaneo” o per “cause tecniche”
Se trasferite il vostro sito su un nuovo dominio o reindirizzate la url della vostra home page su una sotto-cartella o su una sotto-pagina ovviamente, il pagerank della vostra home page andra’ perso. A meno che non reindirizzate la vecchia pagina/dominio al nuovo url utilizzando il cosiddetto “Redirect 301″. In tal caso comunque occorrera’ del tempo, da alcune settimane a qualche mese, prima di vedere sulla vostra barrettina verde l’effettivo trasferimento di Pr dal vecchio al nuovo url. Se dunque trasferite url o domini usate sempre il 301 altrimenti addio Pr. Nel caso di WmTools, circa 2 anni fa c’e’ stato un cambio di questo tipo per trasferire i puntamenti dalla sotto-cartella in cui c’era il blog alla home page. Ma utilizzando subito il 301 nulla e’ andato perso. Motivo per cui mi sento di escludere anche questa ipotesi.
3) Abbassamento del Pr Algoritmico per Aumento innaturale dei backlinks nel tempo
C’e’ chi ritiene che il pr possa essere abbassato da Google in seguito ad un elevato e innaturale aumento dei backliks nel tempo (soprattutto se tali backlinks vengono da siti di bassa qualita’). Ad esempio se dall’oggi al domani ricevo 10 mila liks da pagine spam, la cosa’ puo’ danneggiare il mio sito. Questo fenomeno, in effetti, per quanto possa comportare delle penalizzazioni, in realta’ non implica mai un abbassamento di Pagerank. Un conto e’ la penalizzazione (e quindi una perdita di posizioni per certe keyword) e un’altra e’ il semplice abbassamento di Pr. Quindi, sempre per WmTools, tale ipotesi deve essere esclusa a priori anche perche’, a tale dominio non e’ mai accaduto nulla di simile.
4) Abbassamento del Pr “di massa”.
C’e’ anche chi ritiene che il pagerank si sia abbassato in modo proporzionale in tutti i siti web, nel giorno in cui Google ha effettuato un ricalcolo globale del Pr di tutti i siti mondiali. Questo e’ vero, ed e’ un fenomeno accaduto molti mesi fa. WmTools pero’, come tutti gli altri siti, aveva gia’ subito questa riduzione, e il suo pr si era stabilizzato a livello 5 da molto tempo. Inoltre, anche se la riduzione fosse avvenuta in seguito a questo fenomeno il pr di wmtools non sarebbe mai passato da pr5 a pr3 nell’arco di pochi giorni. Quindi, anche tale ipotesi, nel caso di WmTools e’ assolutamente da scartare.
5) Abbassamento del Pr per Vendita Links
C’e’ un’ultima ipotesi di abbassamento del pagerank che puo’ derivare dalla vendita di links.
Google circa 1 anno e mezzo fa ha dichiarato battaglia alla vendita di links, dichiarando ufficialmente che i siti web che adottavano questa pratica avrebbero subito un abbassamento di Pr. Cio’ e’ realmente accaduto e, quotidianamente accade ancora oggi (con maggiore intensita’) per molti siti web che vendono links. La rilevazione dei siti che vendono links puo’ essere fatta tramite segnalazione manuale tramite il pannello di Webmaster Tools di Google dove, i quality raters, analizzeranno manualmente il sito prima di applicare la riduzione di Pr. Non e’ da escludere pero’ (e, per esperienza posso confermarlo) che Google abbia gia’ sviluppato un algoritmo capace di rilevare in modo automatico tali links a pagamento e, di conseguenza, che possa infliggere tale riduzione del PR in modo automatico/algoritmico senza l’intervento dei quality raters. Ora pero’ nascono 2 domande spontanee:
1 – I Quality raters, per quanto siano esperti, come possono essere sicuri che quel link presente nel nostro sito sia davvero a pagamento?
2 – L’algoritmo per la rilevazione dei links a pagamento, se esiste davvero, e’ infallibile? E puo’ fare un lavoro migliore o peggiore dei quality raters?
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Il caso WmTools
Per rispondere alle 2 domande qui sopra, riprendero’ in mano il caso di WmTools.
Il motivo dell’abbassamento del PR di WmTools, puo’ essere ricondotto infatti ad 1 sola ipotesi tra quelle sopra elencate. Ovvero la vendita di links.
Per prima cosa dobbiamo quindi chiederci:
1) Quali links sono stati venduti su Wmtools?
2) L’abbassamento di pr per la vendita di questi links e’ stato algoritmico o manuale?
Ecco le risposte…
1) No, non sono mai stati venduti links a nessuno. Questo sito e’ troppo importante e strategico per poterlo “sprecare” nella vendita di links. Ok, se mi pagassero 5000 euro al mese per ogni links venduto forse chiuderei un occhio
. Ma la realta’ e’ che i pochi spiccioli che potrei guadagnare vendendo links su questo sito non giustificherebbero mai tale scelta . Morale, non e’ mai stato venduto nessun link ne’ lo sara’ fatto in futuro.
La risposta successiva invece e’…
2) L’abbassamento del Pagerank e’ stato fatto manualmente. In seguito a segnalazione tramite il Webmaster Tools.
Perche’ e’ successo questo?
Per prima cosa devo dire che questo non e’ il primo dominio dove ho subito un abbassamento di Pr. Da molto tempo gestisco tanti domini (soprattutto in lingua inglese), da pr1 a pr7, dove ho testato e ritestato un po’ di tutto, compreso ovviamente la vendita di links e le relative “penalizzazioni”.
Ora, per motivi di tempo, non analizzero’ tutte le possibili cause per cui l’algoritmo di Google puo’ correttamente o erroneamente rilevare un links a pagamento. Ma ne diro’ comunque una delle piu’ importanti. Ovvero la presenza di links a siti non a tema. Questa e’ una delle piu’ importanti e frequenti variabili su cui l’algoritmo di Goolge o lo stesso quality rater puo’ prevedere l’esistenza di un link a pagamento (le altre cause per cui cio’ avviene saranno discusse durante il Seo Web Marketing Experience).
In realta’ su WmTools non ci sono links “fuori tema” o meglio, potrebbero essercene, ma non sono stati quelli il motivo della penalizzazione. Se vedi i links presenti in questo sito, ad eccezione dei link presenti nei vari blog-post (tutti ovviamente coerenti con i contenuti del sito e dell’argomento), gli unici links potenzialmente “sospetti” sono quelli sulla destra, nella side bar, ovvero:
* 3 Web Marketing
* Business Plan
* Corso Marketing
* Direct Marketing
* Web Marketing Forum
Il primo links punta ad un corso gratuito di web marketing ed e’ perfettamente a tema. Il 2°, 3° e 4° links potrebbero essere “sospetti” in quanto non perfettamente a tema (si parla di marketing, direct-marketing e business plan, non esclusivamente di web marketing). Il 5° links punta ad un ottimo forum di web marketing.
Quindi il 2°, 3° e 4° links potrebbero essere la causa di un’abbassamento algoritmico del pr. Peccato pero’ che quei links ci sono da diversi anni mentre, l’abbassamento di pr e’ avvenuto soltanto poche settimane fa, verso meta’ novembre 2008 quando….
Un Link “sgradito”
A meta’ novembre 2008, ho deciso di aggiungere su WmTools un link al sito WebMarketingForum.it, un sito perfettamente a tema e di cui apprezzo molto i contenuti.
In contemporanea, pochi giorni prima, avevo anche segnalato un’utile guida, realizzata sempre dallo stesso autore di tale forum, a tutti i miei iscritti (circa 90 mila persone) e sullo stesso blog di Wmtools, evento che probabilmente ha attirato gli sguardi e l’interesse di diversi operatori del settore.
Fatto sta che, a distanza di circa 7 giorni dalla pubblicazione di tale links su WmTools, il pagerank del sito e’ crollato da pr5 a pr3.
Ora, se si fosse trattato di un abbassamento algoritmico del PR, tale fenomeno doveva manifestarsi molto tempo prima, quando avevo inserito i links a risorse meno tematiche quali il Business Plan, Direct Marketing e il Corso di Marketing (anche se ritengo che tali risorse siano sufficientemente a tema per essere pubblicate in questo sito).
L’abbassamento di Pr e’ invece avvenuto SOLTANTO e SUBITO DOPO dopo la pubblicazione del link a WebMarketingForum.it. E per la precisione 7 giorni dopo l’inserimento del link, un tempo tecnicamente in linea con gli abbassamenti manuali di Pr che ho gia’ sperimentato in altri casi.
Cosa e’ successo dunque?
La mia ipotesi, come dicevo, e’ che piu’ persone nello stesso intervallo di tempo abbiano segnalato WmTools nello spam report del WebMaster Tool di Google, indicando tale sito come risorsa che vende links. I quality raters di Google, dopo un’analisi manuale hanno ritenuto che i links presenti nella side bar su WmTools avessero le caratteristiche idonee per poter essere considerati links a pagamento e, di conseguenza, ne hanno abbassato il Pr.
Nel caso dei Quality Raters di google pero’, ritengo che a decretarne la scelta, non sia stato il link a WebMarketingForum.it, quando piuttosto gli altri 3 links (meno tematici). Links che pero’ lo stesso algoritmo di google non aveva mai riconosciunto come links a pagamento (segno che, giustamente, i parametri dell’algoritmo sono piu’ “restruttivi”), altrimenti tale abbassamento si sarebbe gia’ verificato molti mesi prima, quando tali links furono pubblicati. Da notare anche che ho detto che la segnalazione e’ stata fatta da “piu’ persone nello stesso intervallo di tempo…”, questo perche’ ritengo che Google debba automaticamente scartare e/o scegliere tali richieste basandosi anche sulla quantita’ di segnalazioni che riceve, oltre che ad altri parametri tecnici e/o di contenuto del sito incriminato (quindi una sorta di pre-analisi algoritmica prima di passare la richiesta ai quality raters).
Cosa succedera’ adesso?
Niente. Sinceramente non mi preoccupo molto di questo abbassamento di Pr dal momento che il ranking per tutte le keyword e’ rimasto invariato. Si’, e’ vero, non e’ mai bello sapere che qualcuno cerca di metterti i bastoni tra le ruote, ma del resto questo e’ il gioco della vita, del mercato e della concorrenza.
Dal momento pero’ che la 3a domanda del mio quiz era: “Secondo te ci ripristinano il Pr se facciamo una reinclusion request ?”, oggi stesso provvedero’ a fare la richiesta di reinclusion request per vedere che cosa succede.
Dal mio punto di vista comunque, dato anche che non intendo fare nessuna modifica ne’ al sito ne’ ai links (che ritengo perfettamente leciti), la mia risposta a questa 3a domanda e’ semplicemente “no”. Ovvero non credo che ci ripristineranno il Pagerank (stiamo comunque a vedere) o comunque, nel caso lo facciano, ci vorra’ un po’ di tempo (a causa dei tempi del ricalcolo e dell’esportazione del Pr).
Il vincitore
Dopo aver espresso le mie ipotesi per questo abbassamento di Pr passiamo alla scelta del vincitore, sulla base delle risposte pubblicate qui. Ovviamente non e’ facile decretare un vincitore in modo assoluto e “definitivo considerata la natura “aleatoria” di queste variabili e degli algoritmi di Google molti di voi sono andati vicini alla soluzione. Ma ci provero’ lo stesso. Vi prego quindi di accettare fin d’ora le mie scuse per la discutibilita’ di tale scelta ma, come dicevo qui sopra, la natura incerta di questa materia rende le cose non semplici.
Ok, rullo di tamburi…. trrr , trrr, trrr, trrr…
Il vincitore di questo appassionante quiz e’: Fabio Visentin.
Questa e’ la sua risposta pubblicata sul nostro sito:
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Imho da esperienza simile
1. secondo me è abbassato non per perdita di link ma dovuta a una penalizzazione di link a pagamento o presunti tali
2. algoritmicamente
3. no bisogna aspettare il ricalcolo ma non si sa mai tentar non nuoce
Fabio Visentin
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Nonostante la sua seconda risposta non corrisponda con la mia ( io ritengo infatti che, nel caso specifico di Wmtools, la causa scatenante sia stata una segnalazione manuale e non algoritmica), la prima risposta centra pienamente il bersaglio dove lui dice “non per perdita di link ma dovuta a una penalizzazione di link a pagamento o presunti tali”. Anche la terza risposta e’ in linea con le mie ipotesi.
Congratulazioni quindi a Fabio (che contatteremo oggi stesso per comunicargli il risultato).
Prima di lasciarvi vorrei comunque che, al di la’ del vincitore, prendiate la “parte piu’ interessante” di questo post, ovvero l’analisi delle possibili cause di abbassamento di Pr analizzate finora. Gli algoritmi di Google sono in continua evoluzione e le sue strategie per combattare lo spam e falciare la compravendita di links e le matrici artificiali stanno diventando sempre piu’ complesse e “severe”.
Se fino a ieri il mantra di un Seo era “voglio essere nelle prime posizioni” credo che, nel prossimo futuro, il nuovo mantra del Seo sara’ “non voglio perdere le prime posizioni” o, peggio, “non voglio essere penalizzato”. Per ora mi fermo qui, prima che l’argomento diventi troppo “scottante” (per chi comunque volesse approfondire potra’ farlo qui ).
Buon posizionamento ![]()
Enrico Madrigrano
Web Analytics Strategies 2009 (WAS)
Martedì 17 e mercoledì 18 marzo si è svolto a Milano il WAS 2009, la prima edizione italiana del Web Analytics Strategies: l’evento è stato creato per diventare, nel tempo, il punto di riferimento principale per gli operatori del settore marketing e comunicazione. L’intenzione degli organizzatori è infatti quella di avvicinare i responsabili marketing di ogni settore alle risorse che possono offrire il web e le sue molteplici applicazioni, e, allo stesso tempo, creare un momento di incontro e di approfondimento per gli esperti di web analytics e search marketing in genere.
La mattina di martedì ha visto, dopo una breve introduzione, Giuseppe Fragola (Imetrix) e Cosimo Accoto introdurci il tema principale dell’appuntamento, ovvero la capacità dei media digitali di essere efficacemente misurabili, aspetto che non caratterizza i tradizionali mezzi di comunicazione analogici.
L’intervento, intitolato “Digital Media Measurement and KPI“, ha mostrato come questa particolare caratteristica dei media digitali rappresenti il loro punto di forza principale rispetto agli strumenti di advertising offline, insieme all’essere estremamente più economici e al fatto che possono coinvolgere l’utente in maniera attiva.
Dopo la pausa, è giunto il momento tanto atteso dalla maggior parte dei partecipanti al WAS, ovvero l’intervento di Eric Peterson, esperto di web analytics di fama internazionale e rinomato consulente aziendale, nonchè autore del volume “Web Analytics Demystified“.
Si è trattato di un contributo davvero molto stimolante, arricchito da una forte abilità nel coinvolgere il pubblico e nel far comprendere anche i concetti più complessi con frasi semplici ed incisive: l’esperienza maturata sul campo della consulenza si fa sicuramente sentire.
L’idea chiave di Peterson richiede di, dove aver pianificato i propri obiettivi, investire necessariamente al 50% nelle persone e al 50% nella tecnologia: questo perchè i dati semplici non hanno alcun significato, se non vengono interpretati ed analizzati da persone qualificate, in grado di usarli per individuare suggerimenti e alternative interessanti.
Andrea Cappello (Studio Cappello) e Marco Loguercio (SEMS) ci hanno parlato invece dell’importanza dei Key Performance Indicators, fondamentali per poter misurare gli effetti delle strategie adottare nel search engine marketing: abbiamo visto quanto sia importante definire KPI ad hoc per ciascuna campagna SEM che viene intrapresa, di modo da ottimizzare al massimo il budget che abbiamo a disposizione e, di conseguenza, il ROI.
L’uso della web analytics nel campo dell’email marketing è stato il tema affrontato da Marco Rivosecchi (Kiwari): tra gli argomenti toccati, la differenza tra profili dichiarati ed osservati e la categorizzazione dei settori di interesse per i singoli utenti per identificarne il comportamento come consumatori.
La giornata del 17 si è quindi conclusa con l’intervento di Salvatore Ippolito (Microsoft Advertising Italia), che ci ha parlato della forte diffusione dei social network, e quello di Laura Paxia (Web Analytics Association, Imetrics), relativamente al ruolo fondamentale che sta avendo l’uso del video all’interno delle nuove strategie di marketing. Le nuove tecnologie ci permettono oggi di analizzare le azioni che compiono gli utenti durante la visualizzazione dei contenuti video (fermare, interrompere, tornare indietro), dandoci moltissime informazioni sul gradimento e sul coinvolgimento.
Come prima esperienza, devo dire che questa prima giornata del WAS mi è sembrata abbastanza impegnativa: gli interventi sono stati davvero numerosi, anche se mi aspettavo maggiori approfondimenti nei temi trattati. La sensazione che ho avuto è stata quella di una serie di contenuti stimolanti, ma estremamente generici, molto più interessanti per un pubblico composto esclusivamente da chi ancora non conosce questo argomento, piuttosto che per un pubblico di “addetti ai lavori”.
post scritto da Chiara Faggella
Come incontrare tanti esperti di Web Marketing in 1 solo giorno…
Buone notizie per chi partecipera’ al prossimo Seo Web Marketing Experience di Roma e Milano.
E’ infatti confermato che parteciperanno alcuni ospiti veramente speciali.
Vediamo chi sono e di che cosa parleranno…
> Content is the King, Packaging is the Queen
* Relatore: Luca Catania – Sede dell’intervento: Roma e Milano
Com’e’ possibile che le prenotazioni di un Hotel siano aumentate del 110% dopo aver modificato solo il layout e le immagini presenti in una pagina?
Luca Catania, smontando in piccoli pezzi alcuni singolari esperimenti di “Design Washing”, ci fara’ vedere in che modo colori, layout, template e immagini influiscono sulla psicologia d’acquisto di un cliente. In questa case history di Luca Catania se ne vedranno delle belle !
> Contenuti on-line: Promuovere e Monetizzare
* Relatore: Robin Good - Sede dell’intervento: Roma
Robin Good, editore di MasterNewMedia.it, rivista online di new media e comunicazione ti rivelera’ il suo personalissimo percorso di imprenditore di se’ stesso e le tappe attraversate per raggiungere l’indipendenza economica su Internet.
Saranno introdotte alcune delle sue tecniche chiave per aumentare la visibilità e l’autorità dei contenuti online, e i suggerimenti per muoversi nel prossimo futuro per monetizzare in modo più efficace le potenzialità offerte da Internet. Se il tuo obiettivo e’ creare rendimenti online, dal tuo sito o dal tuo blog, allora Robin Good e’ la persona giusta da ascoltare.
> SEO: I fattori “Site-Wide”
* Relatore: Piersante Paneghel - Sede dell’intervento: Milano
Tra il codice della pagina e la link popularity esistono una serie di fattori che influenzano il posizionamento e che riguardano il sito in quanto tale.
In questo intervento Piersante Paneghel ci parlera’ di tempi di risposta del server, efficienza del database e alberatura dei contenuti, attraverso un’accurata analisi dei principali fattori site-wide e una discussione di alcuni casi concreti. L’esperienza di Piersante Paneghel e’ qualcosa di molto raro nel settore del posizionamento e quando lo ascolterai dal vivo… capirai perchè.
Essere presenti in aula non sara’ soltanto un’occasione per “sentire” pareri autorevoli, ma anche per conoscere di persona numerosi personaggi importanti del Web Marketing italiano.
Infatti in aula, in aggiunta ai relatori, sarannno presenti anche numerosi ospiti speciali che animeranno la tavola rotonda finale…
> Tavola Rotonda con Ospiti Speciali !!
A fine giornata ci sara anche un’esclusiva tavola rotonda con ospiti d’eccellenza a cui potrai rivolgere le tue domande o magari incontrarli e conoscerli di persona durante le pause mattutine e pomeridiane. Ecco chi sono…
Giorgio Taverniti (Forum GT), Davide Pozzi (Tagliaerbe.com), Michele De Capitani (Prima-posizione.it), Paolo Moro (Alverde.net), Alessandro Sportelli (Webmarketingforum.it), Elena Farinelli (WmTools.com) , Francesco Tinti (Activemind.it) e ovviamente Enrico Madrigrano (Madri.com), Robin Good (MasterNewMedia.it), Piersante Paneghel (Seo Expert) e Luca Catania (Bioranking.it).
Per maggiori informazioni sul programma e la sede del corso clicca qui.
Questo sito e’ penalizzato da Google… indovina perchè ?
Arrivo subito al dunque.
Il dominio di questo sito (wmtools.com) non ha subito una vera e propria “penalizzazione” (in quanto il ranking per tutte le principali keywords e’ rimasto pressoche’ invariato).
Quello che e’ successo, da qualche mese, e’ che il PageRank e’ stato volutamente abbassato da Google.
Attualmente e’ pr3 dopo essere stato per anni pr5 e, come puoi ben vedere facendo un analisi dei backlinks su Yahoo , i links sono tanti e di qualita’ o comunque, tali da non giustificare in alcun modo un abbassamento a pr3.
Ovviamente non sono mai stati venduti links, ne’ adottate misure “estreme” tali da indurre a questo abbassamento di pr.
E ora arriviamo alla domanda fatidica.
Anzi alle 3 domande fatidiche, per le quali e’ previsto anche un piccolo premio…
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1) Secondo te perche’ e’ stato abbassato il Pagerank di Wmtools.com ?
2) E’ stato abbassato algoritmicamente o manualmente in seguito ad una segnalazione da parte di qualcuno?
3) Secondo te ci ripristinano il Pr se facciamo una reinclusion request ?
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Negli ultimi anni ho assistito a numerosi casi simili e ovviamente ho le mie teorie sul perche’ sia successo.
Ma mi piacerebbe avere il vostro parere.
Alle prime 2 domande potete rispondere per intuizione/esperienza, alla terza invece vi svelero’ la risposta tra poche settimane.
Nel frattempo, a chi rispondera’ in modo piu’ “vicino” a quella che e’ la mia idea/teoria personale su questa penalizzazione, regalero’ un ingresso gratuito al prossimo corso Seo Web Marketing Experience.
Buona analisi ![]()
Enrico Madrigrano
ParmaWorkCamp
Venerdì 20 e Sabato 21 marzo 2009 a Parma un evento dedicato ai rapporti fra il mondo del lavoro e il web. Da una parte le aziende e le istituzioni che offrono lavoro tramite il web e che lo utilizzano come strumento di recruiting, dall’altra chi cerca lavoro tramite web, chi usa il web come strumento di lavoro quotidiano e chi il lavoro grazie al web l’ha già trovato.
Argomenti
Canali attraverso i quali ottenere finanziamenti, qui in Italia, per iniziare nuove startup.
Confronti con chi ha trovato lavoro grazie al web, tramite canali ufficiali e non.
Si può trovar lavoro coi social network?
Strumenti online per la ricerca e l’offerta di lavoro.
Lavorare da casa tramite il web: testimonianze, falsi miti e opportunità reali.
Come coordinare gruppi di lavoro tramite il web.
Programma
Venerdì 20 Marzo
Tavola rotonda su Impresa e Web 2.0 dalle 14:30 alle 18:30
Sabato 21 Marzo
ParmaWorkCamp, barcamp, conferenza “non conferenza” dalle 9.30 alle 19:00 circa. Alcuni degli interventi proposti:
- Mettersi in gioco ai tempi del web: suggerimenti e piccole strategie per fare della propria passione un lavoro, senza farsi troppo male (Mushin).
- Le città Online – Come investire nei Metaversi 3D – Simone Riccardi
- Fare rete sul territorio attraverso il web. L’esperienza del Romagna Business Club – Luca Sartoni
- Il mondo del lavoro 2.0 visto dall’azienda – Pepe Moder
- La start-up 1.9 – dall’idea alla vendita – Marco Brambilla
- L’impresa. E se fosse cooperativa? – Elena Zannoni (forse, se riesco a prepararmi..)
- Guadagnare con l’entertainment sul web, è possibbole?- Marileda (e stavolta mi slido)
- Quando il Web 2.0 non ce la fa: disastri ed insuccessi del lavorare online – Nicola D’Agostino
- Lavoriamocisu.it : e se fossero i candidati a scegliere e valutare le aziende? – Roberto Grassi
Come evento aggiuntivo alle 19 circa presentazione del libro “Alle signore piace il Nero”
Entrambe le giornate sono patrocinate dal Comune di Parma.
Dove: nel centro congressi del parco Eridania, presenti posti auto per chi arriverà a Parma con l’auto e la fermata del bus proveniente dalla stazione proprio vicino al centro.
Copertura wi-fi fornita dal Comune di Parma col progetto Guglielmo-Urba.net: leggi il post sul blog del ParmaWorkCamp per maggiori informazioni.
Buy tourism online, versione light
Dopo la prima edizione, che ha riscosso un grande successo, gli organizzatori della BTO (Buy Tourism Online) hanno deciso di fare una seconda versione “light” di questo evento dedicato al turismo online.
Due giorni formativi (6 e 7 aprile 2009) per parlare ancora una volta di web e turismo e di come promuovere al meglio le strutture ricettive su Internet. Ecco il programma:
Lunedì 6 Aprile 2009
- ore 8.30: registrazione partecipanti
- ore 9.00: apertura manifestazione
- 0re 9.30 – 13.00: Google University
GOOGLE a buy tourism online: Questa Training Session è una straordinaria occasione di approfondire gli strumenti legati all’universo Google: AdWords, per avere sempre più risultati perfettamente misurabili, un controllo totale sul target, sulla spesa e sul rendimento di tutti i propri annunci, AdSense, Google Alert… Per il taglio molto operativo della Training Session, si consiglia di venire muniti del proprio portatile con batteria carica al 100% e predisposto a collegarsi con internet in modalità WI-FI.
- 0re 14.30 – 17.30: Google University
Martedì 7 Aprile 2009
- Ore 9.00 – 11.45: Investire sull’online. Cambi di strategia per superare le crisi del turismo
- Ore 12.00: Il Marketing Relazionale in INTERNET: come funziona, come utilizzarlo
- Ore 14.30 – 15.50: Rate Tiger La distribuzione elettronica del nuovo millennio
- Ore 15.50 – 17.10: Expedia. Aumentare la visibilità e massimizzare le vendite
- Ore 17.15 – 17.55: Strategie di gestione della reputazione online
- Ore 18: Conclusione lavori. Presentazione dell’edizione 2009 di BTO
L’ingresso è gratuito per i primi 300 che si iscrivono, qui trovate maggiori informazioni.
Seo Web Marketing Experience 2009 – Tu ci sarai ?
Tra poche settimane si svolgera’, a Roma, Milano e Londra il nuovo corso internazionale Seo Web Marketing Experience dedicato ai temi piu’ cruciali del momento e frutto di oltre 10 anni di esperienza e sperimentazione pratica sul campo.
Nella prima parte del corso saranno affrontate le ultime novita’ relative agli algoritmi dei principali motori di ricerca e alle penalizzazioni di Google, in particolare quelle piu’ “infide” e difficili da individuare.
Nella seconda parte si affronteranno gli elementi “chiave” per aumentare le vendite e i risultati del proprio sito: dall’ottimizzazione delle Landing Page, all’utilizzo degli split-test per incrementare il Roi e le vendite, attraverso esempi reali case history piuttosto “imbarazzanti”.
Nell’ultima parte si parlera’ invece dei grossi cambiamenti che ci aspettano, col nascere del nuovo Web Marketing 3.0 e le sfide della recente crisi economica.
Non mancheranno ospiti d’eccezione, personaggi molto famosi del panorama del web marketing italiano, la cui identita’ sara’ rivelata nei prossimi giorni.
Per ora non posso dire altro a parte, ovviamente, che io ci saro’.
E tu?
A presto…
Enrico
Terzo Summit Italiano di Architettura dell’Informazione a Forlì
Si è tenuta il 20 e il 21 febbraio scorso a Forlì la tappa italiana degli eventi organizzati dall’Information Architecture Institute, l’istituzione non-profit che riunisce esperti di architettura dell’informazione di tutto il mondo.
I quasi duecento partecipanti hanno potuto assistere alle presentazioni di 25 relatori internazionali, presentati da Andrea Resmini, referente italiano, insieme a Luca Rosati, dell’Associazione che riunisce ormai oltre 1.400 professionisti di 80 paesi diversi.
Durante la due giorni sono emersi moltissimi spunti di riflessione interessanti e applicazioni concrete di “Pervasive Information Architecture“ nei campi più diversi.
Dall’uso di Internet per creare conoscenze mediche condivise che aiutino gli specialisti nelle diagnosi complesse, alle architetture disegnate per gli oggetti “spime” (space-time objects), come i dispositivi mobili, che nei proissimi anni modificheranno molti nostri modi di acquisto. Dalle iniziative di network professionali europei, agli studi di “etnografia commerciale”, e cioè osservazioni delle abitudini d’uso di gruppi umani per disegnare informazioni in grado di creare empatia con gli utenti.
Tutte le registrazioni video degli speech sono disponibili nel blog http://www.delymyth.net/blog/terzo-italian-ia-summit-i-video-dellia-summit-di-forli
Il sito ufficiale dell’evento è invece: http://www.iasummit.it/2009/
Novità dal Search Engine Strategies di Londra, 2009
Il Search Engine Strategies di Londra si è tenuto la settimana scorsa dal 17 al 19 febbraio 2009, tre giornate dense di appuntamenti con autorità di livello internazionale – una finestra sul mondo dei motori di ricerca e del Web Marketing.
Pubblichiamo un post scritto da parte di un ospite d’eccezione: Sante Achille, che era al Ses con due interventi. Sentiamo cosa ci racconta…
In 40 sessioni di lavoro, molti sono stati gli argomenti oggetto di discussione e presentazioni – questi sono alcuni degli argomenti più importanti.
Prende piede in maniera significativa il Social Media come strumento complementare da utilizzare nella promozione online. Diversi relatori, soprattutto dagli Stati Uniti, hanno illustrato delle case history di aziende che utilizzano le reti sociali per incrementare il brand awareness e fare branding.
Altro argomento che ha trovato molto spazio è stato il reputation management - la gestione della propria reputazione online. Anche questa attività è diventata “mainstream” ovvero attività che viene svolta regolarmente per proteggere la propria immagine e reputazione online. Nei mercati in cui il web è più evoluto che da noi, questa attività è presa molto sul serio e sono stati presentati casi in cui la mancanza di una strategia di reputation management ha comportato una notevole perdita di denaro ed ulteriori danni all’immagine aziendale. L’esempio più significativo presentato è stato di una grande azienda (americana) ed il lancio di un nuovo prodotto tutto incentrato su uno slogan. Dall’interno c’è stata una fuga di notizie … nel primo giorno del lancio della campagna mediatica cartelloni pubblicitari e spot televisivi hanno inondato TV, stazioni ferroviarie, metropolitane, generando query nei motori di ricerca per quella frase ad effetto – peccato che il primo sito che appariva come risultato della ricerca era di terzi che parlava male dell’azienda. Il danno all’immagine è stato enorme. Il costo per chiudere il sito $ 400.000,00
Altro strumento che in rete sembra trovare un posto al sole è Twitter. Pur essendo uno strumento molto di nicchia, chi lo utilizza a fini di marketing riporta risultati molto positivi. Per Twitter si è parlato di una piccola realtà nel business della produzione di T-Shirt personalizzate che sviluppa un notevole volume di traffico provenienti dal cinguettio di Twitter. È diventato molto di modo utilizzare Twitter come strumento di comunicazione in tempo reale anche ad eventi e conferenze: moltissimi partecipanti alla conferenza inviavano Tweets per comunicare informazioni e formulare domande ai relatori della conferenza: ad uno delle sessioni dove ero relatore sono arrivate diverse domande dei partecipanti da Twitter.
Volendo fare una riflessione più generale che va oltre gli aspetti tecnici degli argomenti presentati emerge chiaramente la tendenza di un ampliamento del raggio di azione del web: non più un sito prevalentemente dei contenuti testuali, ma il luogo della comunicazione multimediale dove immagini, video e contenuti sono tutti protagonisti a pari merito, anzi i video sembrano giocare un ruolo di crescente importanza ed in un futuro non troppo lontano potrebbero diventare di importanza strategica, all’aumentare della banda disponibile.
Ho partecipato a diverse conferenze negli ultimi 6 anni. Ogni ritorno è sempre stato segnato da entusiasmo ed attività frenetiche per implementare le novità che riportavo dall’Estero.
Questa volta è diverso.
Perché ? Perché i cambiamenti in atto non sono come quelli che finora ho visto, ma sono di gran lunga più importanti ed impegnativi: questa volta non si tratta di cambiare strategia, aggiungere più link esterni, fare una ottimizzazione on site più aggressiva, ma quello che chiamerei un paradigma shift, una modifica al modo di percepire ed utilizzare il sito che deve essere posto al centro delle attività aziendali e non può (più) rimanere nell’ombra a raccogliere polvere virtuale – pena la perdita di visibilità che equivale alla perdita di opportunità di mercato.
Forse mi sbaglio ma non vedo le nostre piccole e medie imprese pronte o preparate a fare questo cambiamento (= investire molto di più nel web).
Di recente ho parlato con una azienda del nord a cui cercavo di far capire che la creazione di un video che descrive caratteristiche e funzionalità di una macchina a controllo numerico è una attività importante, così come la creazione di contenuti di qualità per le attività di nicchia devono essere svolte direttamente dall’azienda che non deve rivolgersi all’esterno per trovare un SEO che deve fare “le sue cose” per posizionare il sito nei motori di ricerca.
Comunque c’è speranza. Un Cliente a cui parlavo dei blogs da 3 anni ha finalmente visto la luce. Durante una recente conversazione telefonica mi spiegava con entusiasmo quanto fosse importante un blog per la sua attività.
Meglio tardi che mai.
Post scritto da Sante Achille che ha tenuto 2 speech al Ses di Londra, (vedi anche le foto dell’evento).
Mediacamp a Perugia
Tramite Michela apprendiamo che a Perugia, all’interno del Festival internazionale del Giornalismo, si terrà il Mediacamp, ovvero il Barcamp dedicato ai Media.
In data 5 aprile 2009, a partire dalle ore 14.00, a Perugia, presso l’Hotel Brufani Palace.
Questo il sito MediaCamp Italia http://www.mediacampitalia
Questa la pagina wiki MediaCamp Perugia http://barcamp.org/Mediaca
Qui una bozza degli argomenti proposti a MediaCamp Roma http://mediacamproma.com/2
Il Festival Internazionale del Giornalismo si svolge a Perugia dal 1 al 5 aprile 2009. Giornalisti da tutto il mondo, addetti ai lavori e tutti quelli che si interessano dell’informazione si confronteranno per cinque giorni sui grandi temi dell’informazione. In programma circa decine di eventi tutti ad ingresso libero, con dibattiti, interviste, workshop, mostre, proiezioni di documentari e presentazioni di libri che coinvolgeranno ospiti italiani e stranieri.
Leggi il post sul mediacamp di Roma (dicembre 2008)












































